Vai al contenuto

Psicologa · Albo n. 16596

Supporto psicologico per adolescenti e giovani adulti

Se stai attraversando un periodo difficile, o se ad attraversarlo è tuo figlio, si comincia da un colloquio.

Non ogni difficoltà è un disturbo, ma ogni momento di blocco merita attenzione.

Ricevo a Schio e a Dueville, in provincia di Vicenza, e in videochiamata.

Gaia Rizzi, psicologa
Gaia RizziPsicologa

Come lavoro

Lavoro con un orientamento cognitivo-comportamentale: un approccio scientifico, basato su prove di efficacia. In pratica significa che partiamo da situazioni concrete della vita quotidiana: una verifica, una discussione a casa, un messaggio non risposto.

Da lì guardiamo insieme quali pensieri si attivano e cosa si finisce per fare, costruendo strategie pratiche che si possono provare davvero, fuori dallo studio, tra un incontro e l’altro.

I primi colloqui servono a capire cosa sta succedendo e se posso essere utile. Non do etichette e non decido un percorso prima di aver capito chi ho davanti.

Mi occupo di sostegno psicologico. Colloqui e consulenze con obiettivi definiti e una durata circoscritta, centrati su quello che serve adesso. Se lungo il percorso emerge che servirebbe un intervento di altro tipo, lo dico e indirizzo verso il professionista giusto: riconoscerlo per tempo fa parte del mio lavoro.

Di cosa mi occupo

  • Ansia scolastica e universitaria

    Verifiche, interrogazioni, esami, il pensiero fisso della prestazione. Quando la paura di non essere all’altezza diventa il filtro con cui si guarda ogni giornata, e la scuola o l’università smettono di essere un posto dove si impara.

  • Ansia, stress ed emozioni intense

    Preoccupazioni che non si spengono, stanchezza, il corpo in allarme senza un motivo chiaro, la sensazione di non riuscire a stare dietro a tutto. Si parte da episodi concreti, uno alla volta, per capire cosa li innesca e cosa si può fare.

  • Orientamento e momenti di scelta

    Quale scuola o università scegliere, se cambiare strada, che cosa fare dopo. Scelte che pesano e che spesso si fanno in fretta, con intorno il rumore delle aspettative di tutti. Uno spazio per capire cosa si vuole davvero.

Se sei un genitore

Il primo contatto lo prende quasi sempre un genitore, spesso dopo averci pensato a lungo. È il modo normale in cui comincia, e non significa aver aspettato troppo.

Quello che tuo figlio mi racconta resta tra noi: è la condizione perché un ragazzo si fidi abbastanza da parlare. All’inizio stabiliamo insieme, in modo esplicito, cosa viene condiviso con te e in che forma, così nessuno resta nel dubbio.

In alcune situazioni i primi incontri sono solo con i genitori: servono a ricostruire insieme che cosa sta succedendo, prima ancora di coinvolgere tuo figlio.

Per i minorenni serve il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale. Quando la situazione familiare è complessa se ne parla al primo contatto: quasi sempre si trova il modo.

Dove ricevo

  • Lo studio di Schio: due poltroncine una di fronte all’altra, una poltrona da lettura e una parete di finestre che dà su alberi

    Schio (VI)

    Via Lago di Garda 80
    36015 Schio
  • L'ingresso del Poliambulatorio Omniamed a Dueville, con la sala d'attesa

    Dueville (VI)

    Poliambulatorio Omniamed
    Via della Repubblica 14
    36031 Dueville

Online

Colloqui in videochiamata, utili quando gli spostamenti sono complicati o quando resta solo uno spazio tra un impegno e l’altro.

Il primo passo è solo un messaggio

Rispondo personalmente. Per il primo messaggio bastano il tuo nome e un orario in cui sei reperibile: non serve raccontare nulla per iscritto. Se preferisci sentirti prima al telefono, scrivimelo e ti richiamo io.

WhatsApp
331 115 7211
Email
gaia.rizzi.psicologa@gmail.com